Il rapporto di Rotary E-Mentoring esula completamente dal praticantato. Una volta terminata la missione (“atterraggio”) con l’orientamento professionale avviato con il Mentoring, il Pupillo avrà bisogno di fare pratica professionale, ma non avrà più bisogno di essere orientato. La questione viene sottolineata perché si reputa del tutto sconveniente mantenere un rapporto di Mentoring con un Pupillo che già fa pratica professionale, in quanto si corre l’imbarazzante rischio di sovrapposizione tra “visioni” lavorative del capo e quelle specifiche del Mentore.
Frequenza dei messaggi:
- La frequenza dei messaggi è lasciata alla discrezione della singola coppia.
- Si presuppone che l’E-Mentoring occupi meno di un’ora alla settimana.
Responsabilità del Mentore:
- Leggere, firmare ed attenersi al patto di E-Mentoring.
- Dimostrare buona volontà nell’impegnarsi nel processo di E-Mentoring.
- Dimostrare buona volontà a corrispondere con i Pupilli tramite e.mail su basi regolari.
- Sollecitare i contatti, nel caso divenissero poco frequenti.
- Rispondere entro 2 giorni lavorativi ad ogni messaggio inviato dai suoi Pupilli.
- Dare riscontro ai coordinatori con il rapporto trimestrale.
Responsabilità del Pupillo:
- Leggere, firmare ed attenersi al patto di E-Mentoring.
- Essere molto attivo nel suo percorso di studio, considerato l’impegno con
l’E-Mentoring.
- Partecipare ad aperte ed oneste discussioni con il suo Mentore.